Commissioni

Turismo Ristorazione e Prodotti Alimentari

PREMESSA

  • Il Mercato Ungherese rappresenta una interessante area di potenziale ulteriore sviluppo per le tematiche in argomento ove si riscontra una crescente domanda di coordinamento e di messa a fattor comune delle problematiche che gli operatori riscontrano nella lora attività;
  • Le tematiche oggetto della Commissione (in particolare turismo, ristorazione e prodotti alimentari), sono molto spesso tra loro sinergiche e vi è una richiesta di gestione congiunta delle stesse. Questo fenomeno si verifica quasi sempre quando entriamo in operativita con Enti di promozione regionale;
  • Considerata la particolare relazione con ENIT, le nostre attivita che possano riguardare la promozione del turismo vanno gestite con assoluta salvaguardia degli impegni presi e nell’ottica di favorire le attivitá di ENIT in Ungheria;
  • I prodotti alimentari rappresentano un’area merceologica di grande interesse per le PMI italiane. Le esportazioni di tali prodotti in Paesi vicini come l’Ungheria e quindi la loro promozione oltre che rientrare nel nostro mandato istituzionale puó sicuramente essere (piú di quanto non lo sia stato fino ad ora) una  significativa fonte di ricavi per la Camera, attraverso organizzazione di eventi capaci di incrementare il flusso commerciale fra i due Paesi;
  • La ristorazione viene considerato dal Sistema Italia una “show window” di grande importanza per il nostro Paese. Si è dato avvio a programmi specifici da parte ministeriale per salvaguardare l’utilizzo dell appellativo “Italiano”. Le CCIE hanno un ruolo specifico in tali programmi.

STRATEGIA

  • La Commissione si propone di creare un forum permanente, ove riunire gli operatori del settore, soci e non ancora tali, per identificare innanzitutto le tematiche che devono essere affrontate in un tale contesto (problematiche relative a norme e regolamenti locali, aspetti logistici, accordi bilaterali e regolamenti comunitari ecc.);
  • La Commissione si propone di identificare le aree di intervento da sviluppare con iniziative ad hoc, promuovendo (per quanto ai prodotti alimentari) i marchi di eccellenza e quelli che per motivi distributivi hanno mercati regionali circoscritti e hanno scarsa dimestichezza con l’internazionalizzazione. Da tener presente, che i mercati si possono anche “creare “, intervenendo sulle abitudini alimentari nelle forme adeguate (ne é esempio la crescitá del consumo dei prodotti ittici);
  • Attraverso le esperienze condivise degli operatori della distribuzione dei prodotti alimentari, la Camera puó farsi parte attiva nel convogliare interessi del mercato ungherese verso produttori singoli o associazioni o Enti di promozione, per i quali organizzare occasioni ed eventi. Viceversa, la Commissione nell’ambito della Camera rappresenta il segmento “professsionale” con cui interfacciarsi con le iniziative italiane di promozione, vero il paese Ungheria;
  • La Commissione si farà inoltre carico di essere centro di informazione per i soci della Camera, e per i partecipanti ai lavori di ogni argomento, avvenimento, programma, che riguardi le tematiche di pertinenza, e provvederá ad una informativa periodica nelle modalitá che si definiranno.

OPERATIVITÁ

  • Faranno parte della Commissione gli uffici di turismo, i ristoratori, i distributori di prodotti alimentari, soci e associandi;
  • La Commissione si fará carico delle iniziative settoriali (ad esempio la qualifica dei ristoranti finanziata da Unioncamere), ed a tale scopo cercherà la collaborazione di tutte quelle Istituzioni, che già operano da tempo nel settore, facendo conoscere l’alta qualità dei prodotti italiani (es : I.C.E.), o creando cultura a tutela delle tradizioni enogastronomiche italiane (es : L’Accademia Italiana della Cucina – delegazione ungherese – che è Istituzione Culturale della Repubblica Italiana);
  • Anche questa Commissione dovrà operare in stretta sinergia con le altre Commissioni  Camerali, essendo tutte rami di uno stesso sistema economico. Ovvia la stretta collaborazione, che ci dovrá essere con la Commissione Agricoltura e Zootecnica, ma intuibile anche il coinvolgimento della Commissione Trasporti e Logistica.